| Arqueologia/Archeologia |
![]() |
Mercoledì - 06/07/2011
A trent’anni dalla sua scoperta, vicino a Benevento, il fossile di dinosauro battezzato Ciro continua a richiamare l’attenzione degli scienziati e a raccontare la sua storia.
Non sono ancora chiare le cause della morte, avvenuta pochi giorni dopo la nascita, 110 milioni di anni fa, un’ipotesi è che sia stato travolto da una tempesta o da un torrente e trascinato sul fondo sul fondo del mare, dove venne seppellito dai sedimenti che ne limitarono al massimo la decomposizione.
Il piccolo Scipionyx Samniticus è uno degli esemplari più completi mai scoperti, conserva non solo le ossa, ma una varietà di tessuti e di organi: legamenti, cartilagini, muscoli, parte della trachea, residui dell’esofago, tracce del fegato, nonchè l’intero intestino.
Grazie all’utilizzo di tecniche innovative come tac, microscopio elettronico a scansione, fotografie in luce ultravioletta i paleontologi del Museo di Storia Naturale di Milano hanno effettuato una vera e propria "autopsia" sul reperto. I recenti studi hanno permesso addirittura di ricostruire la dieta del piccolo dinosauro, nell'intestino sono stati rinvenuti resti di pesce, rettili e infine la zampa di una grande lucertola, probabilmente cacciata dai genitori. (Torino Scienca)
Rivista digitale Oriundi
| Arqueologia/Archeologia |
Archeoastronomia: svelato il segreto di Alessandria d’Egitto [it]
Ricercatori del CSIC scoprono il luogo esatto dove fu pugnalato Giulio Cesare [it] [es] [en]
Caccia alla Gioconda: Si scava a Firenze [it]
Presentato il nuovo sito web del Foro Romano [it]
Grande Progetto Pompei: il piano di rilancio del sito [it]
UNESCO and Italy agree to cooperate on the restoration of Pompeii [en]


Twitter
Facebook
RSS


