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EDULINGUA 2014
Meio Ambiente/Ambiente   
Realizzato presso il Campus Bovisa, rappresenta un caso pilota di costruzione ad altissima efficienza energetica [it]
Giovedì - 23/02/2012

Alla presenza di Marcello Raimondi, Assessore all'Ambiente, Energia e Reti della Regione Lombardia, Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca del Comune di Milano, Michael K. Rasmussen, Chief Marketing Officer del Gruppo VELUX, Giovanni Azzone, Rettore del Politecnico di Milano è stato presentato recentemente VELUXlab il primo edificio italiano NZEB (Nearly Zero Energy Building) a “energia quasi zero” inserito in un campus universitario.

Promosso dal Politecnico di Milano e interamente finanziato da VELUX, l’edificio diventerà un laboratorio d’eccellenza, dove i ricercatori del Politecnico potranno sperimentare e testare nuove tecnologie e materiali per l’efficienza energetica in edilizia e per lo studio della luce e della ventilazione naturale.

Concepito come modulo sperimentale, la cui stessa forma consente una risposta “attiva” al mutare delle condizioni climatiche esterne, VELUXlab sarà costantemente monitorato nel tempo per valutare non solo i reali consumi energetici, ma anche il comportamento termico dinamico dell'involucro progettato e validare così i modelli analitici adottati. E' stato, infatti, predisposto un sistema di sensori di temperatura superficiale e di intercapedine che, insieme a ulteriori contatori, fornirà il calcolo del consumo energetico finale dell'edificio.

L’intero intervento è stato condotto con un occhio di riguardo verso l’impatto ambientale. I pannelli isolanti a matrice lignea o facilmente riciclabili, i pannelli di rivestimento esterno in fibra di vetro riciclata, il riempimento delle intercapedini con polistirene sbriciolato derivante dagli sfridi triturati delle lavorazioni, la pavimentazione esterna in legno di iroko riutilizzato: sono tutti materiali che contribuiscono alla riduzione dell’impatto ambientale dell’edificio nel suo intero ciclo di vita. La stessa tecnologia costruttiva a secco consente di smontare e riciclare facilmente l’edificio nelle sue componenti, e di raggiungere ragguardevoli prestazioni energetiche ed acustiche.






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XMXJYELsRwYRMJ - c.houfridriv@nic.be - 19/05/12 08:30:30
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